Carnevale a I Gigli

Chiara |

Superata la fase del blu elettrico dei miei capelli, mi tuffo a capofitto nel Carnevale solo per assaggiare le “bugie” o “i cenci” come li chiama la mamma. Sapete quelle sfogliatelle di pasta fritta con tanto tanto zucchero a velo? Quelli sono i cenci. “Cenciaiola” diceva sempre la mia mamma quando passava la zia vestita come un attaccapanni tanti e poi tanti di stili diversi aveva addosso. E tra cenci e cenciaiole mi sono accorta che siamo già nel Carnevale e non ho niente da mettermi. Non per Carnevale che io, tutto sommato, non amo molto, ma piace tanto alle bambine che devo cercare qualcosa da far indossare loro. Intanto me ne vado ai Gigli perché le piccole Sveva e Lilla hanno visto che ci sono le maschere del Carnevale di Viareggio...

Chiara